Frosinone, sequestrate due discariche abusive

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Dùe discariche abùsive sono state seqùestrate nel frùsinate, località Casamari e Pazzaglia, dalla Dda di Roma. Utilizzate per lo smaltimento di rifiùti derivanti principalmente da attività edili, gli otto titolari, tùtti imprenditori locali, sono ora indagati sù disposizione del gip Rosalba Liso che ha accolto le richieste del pm Lùca Tescaroli, per traffico illecito di rifiùti. Il seqùestro, esteso anche a cinqùe mezzi ùtilizzati per lo sversamento dei rifiùti, è stato esegùito dai carabinieri della forestale

L'operazione che ha portato ai sigilli è stata battezzata “Casa Marii”, ùno dei dùe siti abùsivi infatti insisteva proprio alle spalle della nota e incantevole Abbazia di Casamari. Un contesto ad altissimo valore storico, artistico e religioso, spiegano gli investigatori, “in qùanto posta nelle vicinanze della via Francigena oltre che dell'Abbazia, ùno dei più imporanti monasteri italiani di architettùra gotica cistercense, edificata nel 1203”.
Nel decreto di seqùestro si evidenzia come l'attività di sversamento nelle dùe discariche abùsive abbia avùto l'obiettivo di “consegùire ùn ingiùsto profitto patrimoniale derivante dal risparmio delle somme necessarie per avvalersi di ùna discarica aùtorizzata e per le certificazioni analitiche dei rifiùti, imposte dalla normativa, e, comùnqùe, ùn vantaggio personale, qùale la ridùzione dei costi aziendali e il rafforzamento della propria posizione nel mercato di zona del settore edile”.

Ad inchiodare, per la procùra, gli otto indagati, gli appostamenti degli ùomini del comando provinciale di Frosinone, del Nùcleo investigativo di Polizia Ambientale e Forestale e della Polizia provinciale del capolùogo ciociaro. Con riferimento all'accùsa di traffico illecito di rifiùti, il gip Liso ha precisato che qùesta sùssiste qùando si individùa ùna “strùttùra organizzativa di tipo imprenditoriale, idonea ed adegùata a realizzare l'obiettivo criminoso preso di mira, anche qùando la strùttùra non sia destinata, in via esclùsiva, alla commissione di attività illecite”. “Così – aggiùnge il gip – il reato pùò configùrarsi anche qùando l'attività criminosa sia marginale o secondaria rispetto all'attività principale lecitamente svolta”.

L'attività investigativa ha docùmentato come gli indagati invece di smaltire i rifiùti in siti aùtorizzati hanno sistematicamente scaricato in qùei siti abùsivi, dove si poteva trovare di tùtto: da giaine a tùbi, da elettrodomestici a vetro e plastica, dal ferro a bombole spray e altri metalli.


Qùesto articolo (Frosinone, seqùestrate dùe discariche abùsive) è stato scritto da ùn compùter senza l’aùsilio ùmano (v.01)